JR – William Gaddis (03)
Eric Bandini © 2016
Questo articolo è il terzo di una serie di circa trenta che è stato pubblicato nella forma di un unico saggio letterario
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Nel meccanismo del denaro l’essere umano è indistinto nelle sue relazioni, qualunque cosa faccia è agito “come uno scemo”, e tutto lo sfondo narrativo intorno a JR è fatto di adulti scemi con i loro interessi scemi. La volgarità del mondo non può emergere dal mondo, il quale non è volgare, è solo l’interesse che diventa volgare, speculativo, e questo, l’interesse, è un atteggiamento umano la cui volgarità emerge nel romanzo dagli atteggiamenti e anche dialoghi osceni estratti dalla banalità, perché nulla è più banale della volgarità, pornografia inclusa, che è citata nelle conversazioni di alcuni personaggi che commentano fotografie oscene, i discorsi dozzinali che personaggi marginali si scambiano come banali confidenze che formano la narrazione o la presunzione che la realtà del sesso debba essere imposta, «Se… crede che il sesso siano i bombi che spogliano i soffioni»; non è moralismo, è l’aspetto scemo dell’adulto che si comporta agito dall’interesse, che è un diverso aspetto del credito, ovverosia il denaro.
JR si muove fra le “scemenze” degli adulti ignorando e/o forse non conoscendone i significati, che potrebbero riassumersi nell’interesse di cui sopra e manipola questo interesse in un gioco lucrativo che ignora e scarta la scemenza degli adulti (sono cagate, ecc.) agendo direttamente sulla possibilità di profitto.
Pag. 230 – JR – ALET 2009
«Cosa? come con questa Mary Lou tesoro, che dovresti avere ventun anni e più? Cioè, e lei come fa a saperlo, più di questa stupida banca del Nevada, l’unica cosa che sa è che riceve questi cinque dollari da te per la sua serie formato gigante, così tu hai ventun anni e più, che differenza c’è fra lei e questa banca, dov’è? Cioè, come quando Glancy ha parlato del moderno sistema bancario che sarebbe impossibile senza le meraviglie del computer, vedi tutti questi numeri elettrici qua sotto? Cioè, come questa Mary Lou che si becca i tuoi cinque dollari, perché dovrebbero badarci se hai cent’anni, aspetta, dammi quello, accidenti, lo stavo cercando…»
La collettività dei personaggi e il loro ambiente definiscono un canone educativo che avviene nei limiti dell’interesse (che come si è detto è una diversa definizione del credito, ovvero del denaro) e della formazione all’uso e consumo quali enti e criteri vuoti riempibili di ogni e qualunque bene o servizio; così che anche l’educazione avviene in un ambito che è già precostituito dei suoi interessi, crediti e valori, i quali, nella loro teoria di relazioni si realizzano nel denaro quale veicolo apparentemente neutro. Il denaro, infatti, è interesse, credito e valore; e rappresenta l’azione più o meno coatta dell’essere umano nella società.
JR se ne strafotte, la differenza fra lui e gli adulti che corrono avanti e indietro e si sbattono (e per la precisione anche lui corre avanti e indietro e si sbatte) è che per lui è un gioco, per gli altri è la realtà; per JR è vera la frase che il denaro lavora per lui, perché lui sta solo giocando e l’educazione all’uso adulto del denaro cancella il gioco trascinando un interesse che per i suoi scopi (dell’interesse) si riempie dell’inutile e del volgare come del superfluo tenendolo per vero e non per gioco. L’utente, l’acquirente, il fruitore come il venditore o fornitore, hanno subito un’educazione che li ha posti e li tiene in una competizione in cui l’unico vincente è il denaro.
Pag. 240 – JR – ALET 2009
«Il giorno in cui lasceranno la scuola sapranno quello che vogliono, il signor Stye, qui, sa di cosa sto parlando. La pubblicità della sua ditta, con la sedia vuota a capotavola? Uno sguardo a quell’annuncio e la tua piccola casalinga dà una bella stretta ai freni, prendi quello, come si chiamava, che ha fotografato il presidente curvo su una lavatrice…»
In questo ambiente competitivo una certa volgarità si fa presente come una specie di rivalsa sulla situazione o come semplice ironia gratuita e c’è un limite in cui il volgare è detto/dicibile ma solo nell’ambito adulto, dove un eventuale doppio senso lo rende ugualmente sia contestuale che allusivo, e ciò è proprio degli adulti, i quali, a differenza di JR, non possono più guardare il meccanismo dall’esterno.
Pag. 237 – JR – ALET 2009
«Viene a fare una pisciata con me Whiteback? Offro io.»
Pag. 248 – JR – ALET 2009
«No, i… sì, non bianchi…»
Pag. 248 – JR – ALET 2009
«… Dan voleva tastare sua moglie su… su questa minaccia di uno sciopero dei professori, nel senso dell’attivazione cioè…»
JR è fuori da tutto ciò, si esprime spiccio ma la sua è una non-volgarità, è come una frenesia di gioco, dove l’invenzione e il reale si mescolano, e oltremodo non ha il pungolo del sesso che lo possa rendere davvero volgare.
Non pare un caso che nel testo i principali e differenti ambienti della società si mescolino, si intersechino; la Società del Capitale, l’Istruzione, la Cultura, la Tecnologia, il Denaro, le Relazioni Sociali, l’Amore… tutto ciò viene sputtanato nel denaro, col denaro, per il denaro. JR è fuori da tutto ciò, è un bambino. Il vero romanzo non è JR; JR è il paradigma per fare emergere il mondo volgare degli umani sopraffatti dal denaro, dove i più deboli vengono macinati dall’interesse o annientati nella dabbenaggine, e coloro che appaiono i più forti sono quelli che fanno frullare il sistema, import export door to door, obbligazioni, azioni ordinarie e/o privilegiate, prezzi di mercato, quotazioni, ecc.
17/09/2016
Eric Bandini © 2016
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