V. Il Mito in Thomas Pynchon

Un saggio letterario di Eric Bandini – Copyright 2018

Altri articoli di Eric Bandini, su questo sito: ericbandini.com

Questo saggio è basato principalmente sul romanzo d’esordio di Thomas Pynchon («V.»), e di necessaria conseguenza anche sui due successivi, «L’incanto del lotto 49» e «L’arcobaleno della gravità», opere che nel loro insieme includono fra essi delle relazioni narrative e letterarie che rendono una prospettiva generale della concezione letteraria di Thomas Pynchon.

È riportato, dal poco che si sa dell’autore (che non è mai apparso in pubblico, l’unica sua foto reperibile in rete è di quando aveva sedici anni), che nel suo percorso formativo abbia seguito corsi di fisica, delle cui nozioni, in versione letteraria, si trovano abbondanti riferimenti nei suoi romanzi.

Copertina della versione italiana

Il suo primo romanzo, «V.», evoca la figura femminile senza che ne venga raggiunto il riconoscimento. «V.» è una donna, ed è ugualmente un mito, anche per sé stessa, poiché nessuno possiede la realtà, e questo “mito” prosegue ne «L’incanto del lotto 49» tramite le inquisizioni di Oedipa Maas, circa un lascito testamentario, le cui indagini la portano a strani colloqui col dott. Nefastis circa la termodinamica e il demone di Maxwell, sullo sfondo finale di una preconizzata asta di un fantomatico francobollo che dimostrerebbe il contro-mondo del Tristero (W.A.S.T.E.) quale sistema postale alternativo a quello ufficiale. Ciò che configura il mondo come un mondo unico, la cui unità e unicità diviene assoluta ne «L’arcobaleno della gravità», ambientato verso la fine della seconda guerra mondiale, quando le V1 e le V2 cadono su Londra, segnando il luogo unico in cui ciò che umanamente accade accade nello stesso.

Personalmente sono rimasto profondamente colpito da questi tre lavori, e queste poche righe qui sopra non sono nemmeno lontanamente descrittive dell’ampiezza narrativa dei primi tre lavori di Thomas Pynchon.

Il saggio «V. Il mito in Thomas Pynchon» descrive come dall’esterno dei tre lavori non tanto la trama, quanto la connessione con il mito quale significato perseguibile, e vale la pena di citare che anche la scienza è mito.

Senza la lettura di questi tre romanzi forse nemmeno mi sarei messo a scrivere.

Eric Bandini

Altri articoli di Eric Bandini, su questo sito: ericbandini.com

Copertina della versione in lingua inglese