Lo spazio del tempo

Articolo di Eric Bandini

Copyright Eric Bandini (ericbandini.com) 27/04/2026

Immagine simbolica che rappresenta il concetto di tempo e spazio, con una clessidra al centro, figure mitologiche e elementi astronomici come pianeti e una sfera armillare.
Immagine generata da I. A.

Dov’è finito il tempo di quando si aveva tempo?

I futuri di una volta non esistono più, c’è solo un presente unico e inesorabile che si abbassa a chiudere ogni orizzonte come una pressa al rallentatore.

Ciò che si può fare oggi è meglio farlo oggi, perché il futuro di domani è già incluso nel presente, e «oggi» è già un presente da calendario, come un almanacco del giorno stesso.

Quando il tempo era uno spazio si poteva collocare il «faccio questo lì», «faccio questo là», e le “cose da fare” parevano avere spazio nel tempo, che appariva come un ampio, largo, immenso «passato – futuro», dove l’esistenza presente appariva come dimenticata, proiettata, protratta indefinitamente in quello spazio del «da fare».

Illustrazione vintage che rappresenta un futuro immaginario, con figure di robot, un'astronauta, razzi spaziali, elementi di fantascienza e ingranaggi, tutti intorno a una figura centrale femminile che tiene una torcia, incastonata in un paesaggio fantastico.
Immagine generata da I. A.

Ora l’esistenza è sempre presente, ma lo spazio non ha più tempo; il presente incalza, assiduo, inesorabile, e le «cose da fare» proiettano ombre troppo grandi per lo spazio che il tempo concede, e il presente dice “Presente!”, e non c’è più lo spazio per il futuro di una volta, solo quel mucchio di spazio passato, che implacabile non passa, ma resta; anch’esso vittima del presente assoluto.

Si è sentito dire, e si sente dire «Voglio diventare qualcuno», come se fosse possibile diventare qualcun altro, ma il tempo di quello stesso spazio si richiude sull’uno, non su qualche. Il tempo è preciso. esatto come lo spazio che occupa; infatti il presente è sempre presente.

Illustrazione che rappresenta un ragazzo che sogna di diventare qualcuno, circondato da figure storiche e professionisti, tra cui astronauti, scienziati e artisti, con il testo 'Voglio Diventare Qualcuno' al centro.
Immagine generata da I. A.

Una ottimistica prospettiva descrive ciò come la Provvidenza, la quale non è l’INPS dell’esistenza, ma è la inesorabile inesorabilità dello spazio che si puntualizza con precisione assoluta nel tempo, il quale nemmeno necessita di esattezza, poiché il presente è sempre presente, e «spazio» & «tempo» nemmeno esistono in sé, sono costruzioni esistenziali speculative per allocare le costruzioni esistenziali speculative (se questa frase può sembrare ripetitivamente incongruente il lettore può provare a collocare «la classe di tutte le classi che non appartengono a nessuna classe»).

Essere, soggettivamente, non è un hobby, non è un atteggiamento, o una moda, o una cultura; essere è ciò che (si) è adesso, passato & futuro inclusi, e il presente provvede inesorabilmente alla sua presenza assoluta.

Un uomo preoccupato rinchiuso in una gabbia dalla forma di un volto umano, con ingranaggi sullo sfondo e simboli di sofferenza come manette, farmaci e un orologio.
Immagine generata da I. A.

Illusoriamente nello spazio di questo tempo nulla è da buttare, né si può buttarlo, perché nulla è; infatti il nulla è sempre qualcosa, quell’indefinito e indefinibile che pervade il presente mostrando la sua ineluttabile presenza a cui l’essere non può dire di «non essere», perché il «non essere» è essere del «non essere».

Non è questione del carpe diem, che per i romani andava alla perfezione; nel presente “presente” ciò che si può afferrare è solo il ritorno di ciò che ci si è messo, o che qualcun altro ci ha ficcato per te, come una trappola.

Un'illustrazione che rappresenta una donna seducente che sorseggia un bicchiere di vino, circondata da simboli di festa e rischio, come dadi, una clessidra e un teschio. Il titolo 'Carpe Diem' è visibile in alto.
Immagine generata da I. A.

Così: Niente è da buttare via, la luce, l’aria, le ore che si inseguono (nel presente). Calma bellezza, profonda voluttà del tempo e dello spazio, come dello spazio del tempo: il presente.

Eric Bandini

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