Assalto alla diligenza

23/03/2023

Eric Bandini

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Di norma, e in relazione al collaudato luogo comune, quando si parla di “assalto alla diligenza”, come ogni principale riferimento alla citata definizione, ci si riferisce ad un immaginario del tipo di quello qui di seguito riportato in IMMAGINE.

Locandina – Poster del film «Ombre rosse»
Immagine di dipinto americano

Ma più immaginifico ancora:

Redskins = Pellerossa

Dimenticando che il “Mondo Occidentale” ha origine nell’Occidente, cioè il luogo “Europa”, o anche continente europeo. L’America è stata una «scoperta» in ordine alla quale si credeva di avere scoperto gli “indiani”, i quali, cinematograficamente (… e non solo …) nulla avevano a che spartire con l’India e/o le Indie plurali come secoli addietro venivano riferite.

Volendo esemplificare con un riferimento «autentico» e “continentale”, ossia relativo al Continente Europa, si può citare la missiva che un postiglione della italica diligenza sulla tratta Via Emilia – Adriatica inviò il 5 maggio 1849 all’Intraprendete Generale delle Diligenze della Repubblica Romana, di seguito riportata come reperita e citata in un libro di francobolli e collezionismo di corrispondenza (autore Fulvio Apollonio – Vallecchi Editore – Copyright 1964).

«Illustrissimo signore (…l’Intraprendete Generale delle Diligenze della Repubblica Romana), alle ore 10 e mezza circa di ieri, quattro miglia in distanza da Imola e nel luogo nomato la Toscanella fummo aggrediti da 10 o 12, ma più sicuro il primo numero. Han manomesso cabriolet, cassaforte, imperiale, equipaggi, consegne in modo che il cabriolet resta colla semplice ossatura, avendo lacerato, fatto a pezzi e buttato a terra imbottite, tende ecc. Il copertone nel mezzo, a forza di pugnalate e colpi di coltello, ridotto a tale che in Imola bisognò metterci una varchetta sopra: merci e equipaggi tutto alla peggio rovinato e sconvolto in mezzo alla strada, le valige le aprivano a colpi di mazza e coltellate al coperchio, in modo che le riportammo sfrangiate, calci ai cappelli, peste scatole di donne, insomma erano tigri: ci hanno tenuto al tormento una buona ora, chi a terra chi coi fucili spianati, ora ci separavano e con tanto di coltelli minacciavano di scavarci la pancia, le donne mezze travagliate e noi con un batticuore del diavolo. Han tolto in contante del mio scudi 75, denari di corsa circa scudi 19, al Colonnello Curarini oltre 300 scudi in moneta, al dottor Savi più di scudi 200 in Bono, a chi poi 40 a chi 65 e a chi altra somma e orologi e posate d’argento rinvenute in baule e gioie e oggetti preziosi di donne e via. Però mi è riuscito di salvare quanto di era di v. pertinenza. Scrivo mezzo turbato. Se vi sono difficoltà per entrare in Roma, un avviso. Con rispetto, devotissimo servitore C. Merini».

A codesta nota l’Intraprendete Generale delle Diligenze della Repubblica Romana riscontra quanto segue.

«Al conduttore cittadino Merini, mi è pervenuta la Vostra lettera da Pesaro. Due righe per dirvi di continuare il viaggio per Roma passando per Porta Angelica, perché come vedrete il Ponte Molle non si può tragittare. Vi saluto. L’Intraprendente.»

Assalto alla diligenza «continentale», ovvero questo continente.

È vero che l’immaginario è impostato cinematograficamente, o anche fumettisticamente, vedere immagine di seguito.

Tex Willer ? Fonte non certa, ma immaginario collaudato.

Ma è oltremodo più vero che anche se non abbiamo gli “indiani” non ci siamo mai fatti mancare nulla.

O citando “quant’altro” (p. e. da «Storia d’Italia» 1976 Einaudi) si può riferire quanto segue.

È significativo che un intero capitolo della Relazione intorno alle condizioni dell’agricoltura del 1876 fosse dedicato alla Sicurezza campestre e che, ad esempio, il sottoprefetto di Cesena finisse col considerare normale il fatto che «turbe di ladri hanno infestato le campagne senza che loro potessero resistere i contadini o proprietari» e sottolineasse che, in certi luoghi, «il furto campestre è considerato quale un’industria lecita e presenta i caratteri direbbesi anche di una piccola questione sociale».

È vero, non c’erano Billy The Kid, Pat Garret eccetera; e nemmeno c’erano gli indiani, ma per il resto non mancava nulla, anzi molto è stato esportato a seguito della crisi agraria con l’emigrazione in massa. E a giudicare dalla cinematografia hollywoodiana, pare, anche con discreto successo. Fatta ovviamente la tara dei problemi giudiziari.

Eric Bandini

23/03/2023

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Giosuè Carducci e Mick Jagger

Articolo di Eric Bandini 19/03/2023

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Un accostamento inusuale, in termini “temporali” quasi contraddittorio, eppure leggendo l’ode del Carducci – sotto affiancata alla lirica di Mick Jagger (e Keith Richards) – viene facile un accostamento alla nota canzone degli «Stones», sebbene il diavolo non evochi simpatie né querimonie liriche, che sanno sempre di già detto e ridetto, perfino anche già cantato.

Giosuè Carducci – Mick Jagger

La distanza di centocinque anni fra i due testi resta evidente negli autori, piuttosto che nei due scritti, lasciando inalterato uno spirito di ribellione che non evoca Satana né davvero alcuna simpatia per Sua Maestà Satanica, specie dalla distanza temporale del giorno d’oggi, ove è facile affermare che il Rock è morto, o comunque intento a defungere quale autocelebrazione di sé medesim0, e anche la poesia defunge nelle rime baciatissime della pubblicità cantata alla TV.

Copertina di album: «Their Satanic Majesties Request»

Mono-Scopio

Tuttavia i testi “parlano”, qualcosa dicono, benché non evochino, e rammentando che entrambi gli scritti qui di seguito sono incompleti – specie il testo del Carducci – si rinvia alla fantasia del lettore eventuale, evidenziando come «Satana» sia una invenzione degli umani come delle loro procedure esistenziali.

Detto diversamente, e anche come già citato perfino “cinematograficamente”, nessuna buona intenzione resterà impunita.

Posta così la questione non è nemmeno il caso di accertare l’esistenza di Satana, esso esiste, è creazione degli umani; o rovesciando il concetto, se gli umani non fossero nell’universo, il Demonio che diavolo ci starebbe a fare?

Giosuè CarducciMick Jagger (and Keith Richards)
18631968
A SatanaSympathy for the devil
A te, de l’essere
Principio immenso,
Materia e spirito,
Ragione e senso;
 
Mentre ne’ calici
Il vin scintilla
Sí come l’anima
Ne la pupilla,

Mentre sorridono
La terra e il sole
E si ricambiano 
D’amor parole,
 
E corre un fremito
D’imene arcano
Da’ monti e palpita
Fecondo il piano;
 
A te disfrenasi
Il verso ardito,
Te invoco, o Satana,
Re del convito.
 
Via l’aspersorio
Prete, e il tuo metro!
No, prete, Satana
Non torna in dietro!
 
Vedi: la ruggine
Rode a Michele
Il brando mistico,
Ed il fedele
 
Spennato arcangelo
Cade nel vano.
Ghiacciato è il fulmine
A Geova in mano.
 
Meteore pallide,
Pianeti spenti,
Piovono gli angeli
Da i firmamenti.
 
Ne la materia
Che mai non dorme,
Re de i fenomeni,
Re de le forme,
 
Sol vive Satana.
Ei tien l’impero
Nel lampo tremulo
D’un occhio nero,
 
O ver che languido
Sfugga e resista,
Od acre ed umido
Pròvochi, insista.

………
segue


Please allow me to introduce myself
I’m a man of wealth and taste
I’ve been around for a long, long years
Stole million man’s soul an faith
And I was ‘round when Jesus Christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that Pilate
Washed his hands and sealed his fate
 
Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what’s puzzling you
Is the nature of my game
 
Stuck around St. Petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed Tsar and his ministers
Anastasia screamed in vain
I rode a tank
Held a general’s rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank
 
Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah
 
I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
I shouted out
Who killed the Kennedys?
When after all
It was you and me
Let me please introduce myself
I’m a man of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached Bombay
 
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby
 
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what’s confusing you
Is just the nature of my game
Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me Lucifer
‘Cause I’m in need of some restraint
So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
Use all your well-learned politnesse
Or I’ll lay your soul to waste, mm yeah

………
segue
 

 
1863
1968
Beggar’s Banquet, l’album che contiene «Sympathy for the Devil»
Edizione dei “Decennali” del Carducci, che contiene «A Satana», e altre opere.

Eric Bandini, 19/03/2023

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